Fisiologia II… quanto siamo fatti bene!
Io ho preparato questo esame in sessione. A mio avviso è un esame da prendere e studiare col nostro classico metodo di studio personale, non richiede chissà quali cambiamenti come per Anatomia: con i propri metodi consolidati si può affrontare senza troppi problemi.
A differenza di quanto ho fatto io, potrebbe risultare utile studiare volta per volta, o comunque spalmando lo studio nel tempo mentre si svolge il corso.
Sconsiglio di riassumere troppo fin da subito (o quantomeno studiare fin da subito dai riassunti, a prescindere da quando decidiamo di farli) perché poi all’esame non sono chiesti solo i concetti generali, come a volte si potrebbe essere indotti a pensare, ma anche singoli argomentini (es. Urotelina, Somatomedina, meccanismi della defecazione, metabolismo del potassio, etc.).
TIPS PER ELETTROFISIOLOGICA CARDIACA:
- Pompa Na/K con la mano sempre presente quando si parla di correnti (vedasi immagine). Sapere che essa lavora in maniera costante, ed è dunque artefice del potenziale di riposo, rende semplice intuire quali specie ioniche siano portate ad entrare ed uscire all’apertura di specifici canali.
- Disegnare il “tondo delle derivazioni” ogni qual volta ci si trovi davanti ad un tracciato elettrocardiografico, mettendo un puntino sugli assi, dalla parte positiva se il QRS è sostanzialmente positivo per quella derivazione o dalla parte negativa se è negativo.
